venerdì 18 gennaio 2008

architettura moderna...

architettura moderna: Almaty batte Venezia, 1- 0.


è solo una considerazione banale su quello che avviene in 2 delle città che conosco. Oggi, come sempre leggo le notizie italiane on line e -miracolo- c'è pure una notizia di architettura contemporanea... e -doppia sorpresa- su Venezia, che di acciaio contemporaneo ha solo il petrolchimico sullo sfondo!

Poi tutto si ridimensiona (uff... ancora il pontedicalatrava) e anzi prende i contorni della amara beffa, ennesima presa in giro di pseudoarchitetti e politici nei confronti del popolo adorante o inferocito (perchè il popolo si divide, progressisti contro conservatori).

Pure Almaty è riuscita a fare meglio di una qualunque delle migliaia di città italiane! Il financial center è un pullulare di cantieri da cui sorgeranno nel giro di una decina d'anni palazzi, blocchi, stecche,... tutti in vetro, acciaio, pietra.
Pure una città come questa sta cercando di misurarsi (come meglio può) con i grandi temi dell'architettura contemporanea... e li vede materializzarsi giorno dopo giorno!

E invece a Venezia, sede della (ex)migliore scuola di architettura italiana, ci si strappa le vesti quando un grande architetto di fama mondiale propone una nuova costruzione per rivitalizzare un tessuto morente... e intanto l'ultimo dei giiometri di Dosson termina la sua opera prima in cemento armato e blocchi Leca in pieno centro storico, senza che nessuno alzi un dito.

Italia! ma cosa stai diventando? che cosa rimarrà a ricordo di questi anni?
Che cosa, quale opera, quale edificio gli studenti di architettura visiteranno tra 100 anni pensando al 2000?
In tutto il mondo l'architettura e l'urbanistica provano a fare dei passi avanti, in Italia, quando va bene, stanno ferme immobili.

Noi, le nostre taverne con l'angolo bar e le bottigliette mignon, i nostri archetti, le pietre finte sugli angoli della casa, lo squarcio finto nell'intonaco con il muro di finti sassi, i nanetti in giardino, il pozzo finto con il paiolo di rame pieno di gerani, lo steccato di legno finlandese, le mattonelle di sassi del piave, il mini-chalet da giardino per mettere il raserba e i rastrelli, la piastrella decorata con il numero di casa, il cappotto di polistirolo, il laghetto coi pescirossi, la bandiera della leganord sul tetto, il salotto di pelle ancora incellofanato dopo anni, le piante finte nell'ingresso...

[se ritrovate una di queste cose nella vostra casa, non preoccupatevi, non è una colpa... la colpa è di noi architetti che non vi abbiamo saputo dire di NO quando ce le avete chieste!]

Venezia e il suo tragico ponte (chissà se resisterà fino al giorno dell'inaugurazione) articolo su Calatrava.

Mentre in Kazakhstan si costruisce architettura moderna, come il grattacielo di Almaty.

1 commento:

Anonimo ha detto...

sono salvaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
tra tutte le cose che hai elencato non ce n'è neanche una a casa miaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
viva viva