mercoledì 9 gennaio 2008

clandestino pussa via!!!

Io pensavo, erroneamente forse, che chi nascesse in un certo Paese da genitori stranieri, potesse godere della cittadinanza dello stesso Paese... ma da quanto leggo sulle edizioni online dei quotidiani italiani (sempre più prodighi di spazzatura che di notizie) questo diritto internazionale in italia forse non vale.
[... e qui gli studenti di scienze internazionali potrebbero aprire un'inifinita discussione... ma non è il caso]

ora, leggo che qualche neurone nella testa di qualche politico paffutello ancora lavora egregiamente e partorisce una qualche contromossa, nei confronti di una sindaco-manager dai capelli cotonati.
certo che questo clandestini sono veramente una ossessione! e pure i loro figli!
Sono una minaccia per il popolo italiano, che come tutti sanno è un popolo PURO, non contaminato da etnie straniere ed impure... E poi ci rubano il lavoro, questi clandestini!
CAVOLO! tutti quei lavori pregiatissimi e tanto desiderati dai giovani italiani: conciatore di pelli, addetto al tornio o alla sega circolare (senza protezioni), assistente muratore o saldatore, piastrellista, raccoglitore di liquami, magazziniere...
E poi sono quasi tutti spacciatori (ma chi spacciano? ad altri clandestini?), rapinatori, rapitori, stupratori e ultimamente precisissimi pirati della strada!

Ebbene, quando sento la parola CLANDESTINO penso...
... penso a me, che sono qui con un visto ma senza un permesso di soggiorno, che lavoro senza averne il diritto, che rubo un lavoro ad un architetto kazako, che rubo il pane ad un padre di famiglia... Stiamo diventando, guidati abilmente da giornali e tv, delle bestie (intellettualmente parlando).

E perciò non ci dà fastidio leggere che gli asili di Milano sono chiusi ai clandestini, che il diritto alla cultura è negato solo perchè i tuoi genitori non hanno potuto pagare un lavoro o un permesso di soggiorno (perchè? non sapete che si possono comperare?)

Ma per fortuna c'è la Costituzione della Repubblica Italiana a difenderci dagli incompetenti e dagli ignoranti... certo, quasi sempre è come talgliare un tonno (vivo) con un grissino (torinese)... ma ogni tanto qualcuno si sveglia dal torpore per qualche minuto e affronta con una nobile contromossa il tonno cotonato di turno.

Queste storie spingerebbero un uomo saggio a scappare... e invece io voglio tornare con il mio grissino (no, niente doppi sensi per favore) a battagliare, per il poco che posso fare, contro queste abominevoli cazzate paesane!

Poi noi, nel nostro piccolo territorio friulano-veneto, ne abbiamo quotidianamente di queste e di ancora più tragicomiche trovate sindachesche...
Alla prossima!

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