mercoledì 30 gennaio 2008

nel pollaio della polli-tica...

Sembra non piacere a molti (o meglio... a nessuno) parlare di politica, soprattutto in questi giorni.
Diciamo che non ci và, teniamo segreta le nostre idee e commenti, non ci vogliamo schierare, tutto va male, ci sentiamo a dover scegliere tra ghigliottina o forca,... e via dicendo.
Ma quando capiremo che anche se facciamo finta di nulla, facciamo gli gnorri e ci disinteressiamo, poi comunque sarà la Politica che si interessa di noi?!
... e poi attenzione alle differenze: politica o Politica, partiti o Politica, affari propri o interesse comune, governo del popolo o potere a pochi, delegare o disinteressarsi?... sono tante le confusioni tra parole e significati che ci provocano digusto nei confronti dell'espressione della politica.
Lungi da me insegnare a chiamare le cose nella maniera corretta... non sono un politologo ne uno studioso di politica, nè tantomeno un filosofo. Ma di una cosa sono cosciente, ovvero di essere un cittadino che tenta di partecipare con attenzione agli eventi, alle notizie, alla discussione circa la gestione delle cose pubbliche... perchè se sono di tutti, vuole dire che sono anche un poco mie.

Domani, se riesco, vorrei inserire un sondaggio (visto che quello attuale, quello della scommessa, è quasi completamente definito), anche se le persone che leggono queste pagine sono poche (ma fidate), per capire un poco se lo specchio dell'Italia è quello che raccontano i giornali o no.

Se avete la possibilità di passare + di mezz'ora al giorno su internet, senza filtri, potrete fare scoperte imbarazzanti circa il mondo dell'informazione, su cui al 90% la politichina si affida.
Sappiamo benissimo che se io avessi avuto la potenza di fuoco di Berlusconi avrei potuto vincere le elezioni e chi lo nega... intanto si prenderebbe uno schiaffo da me e un'altro dalla sua coscienza :-)

Oramai il FARE non ha molta importanza, fondamentale è lo SLOGAN, il DIRE.
Le parole sono più importanti dei fatti. Poi, tanto, comunque, siamo 60 milioni e qualcuno che stia a testimoniare le nostre parole sicuramente lo troveremo o ce lo inventeremo!

La Politica non è ne brutta, ne cattiva... al massimo chi la fa. Ma, come dice un mio collega ingegnere, come all'estero ci vanno a lavorare quelli che in Italia mai troverebbero una occupazione seria, così in politica -purtroppo- ci ritroviamo coloro che mai potrebbero lavorare seriamente come dipendenti o come professionisti. E' una sorta di ripiego... per quello ai politici danno la pensione ed un sacco di agevolazioni, altrimenti se venissero trombati sarebbero a chiedere la carità, litigandosela con le zingare.

a domani.



1 commento:

Anonimo ha detto...

Finalmente ci siamo arrivati! bisogna FARE, FARE e FARE, fino a quando le nostre voci non diventino macigni per chi sta la a fer finta di essere interessto alla cosa pubblica.
Io una proposta c'è l'avrei, nel mio piccolo la metto su qyesto blog.
Ricordando Ghandi, tutti noi giovani e non un giorno prestabilito dal Nord a Sud, usciamo di casa e ci sediamo in strada in assoluto silenzio fino con i mano solo striscioni in cui ci sarà scritto rivogliamo la nostra democrazia, via il vecchio avanti il nuovo. Ovviamente messa così è un po' una cazzata, ma immaginate se ciò avvenisse, l'intera Italia sarebbe bloccata fino a quando chi di dovere non dà le dimissioni e sempre chi di dovere non inizia a mettere mano alla legge sul lavoro, alle riforme per l'economia e soprattutto al taglio dei costi del governo.
Anche oggi ho scritto la mia
Buona Giornata