martedì 12 febbraio 2008

la scoperta dei fiocchi.

Un inverno freddissimo, questo kazako. Di contro, mi pare che in Italia si faccia persino fatica a sciare.

In questi giorni in cui ogni lavoro procede a rilento, un poco per il freddo un poco per carenza di materiali da costruzione disponibili in situ, si fanno grandi passeggiate su e giu’ tra gli scheletri di cemento armato degli edifici in costruzione. Spesso nevica leggiero, fiocchi singoli e sottilissimi. Nevica con -9, -10, -11 gradi, non pensavo potesse scendere neve cosi’ fredda. Ma poi mi dicono che in questi Paesi come in Siberia ci sono condizioni di clima particolari e la neve puo’ scendere leggerissima e continua per giorni e notti, senza dare fastidio, ma ricoprendo inesorabilmente tutto con uno strato spesso di ghiaccio.

Devo dire che oramai non ci si fa piu’ caso a quando la temperatura scende 15 o 16 gradi sottozero, e’ una cosa oramai abituale dalla fine di dicembre. E’ molto strano, un inverno molto freddo. Ma tra poco i saggi annunciano l’arrivo del primo sole caldo, quello che iniziera’ a sciogliere le nevi e a trasformare la terra gelata (fino a 1 metro e mezzo di profondita’) in fango spesso e colloso, che ricoprira’ tutto e tutti.

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