giovedì 19 giugno 2008

cimici nell'insalata...


non sono scappato, nonostante le voci circolino insistenti.
In effetti i tempi della mia partenza per questa nuova avventura sono precipitati a metà della scorsa settimana. Certo ero pronto a partire, ma forse non così presto... o forse non si è mai pronti neanche quando basta tirare una cerniera per chiudere la valigia già preparata...
Sabato pomeriggio son tornato da Tbilisi dopo meeting di fuoco e il martedì successivo ero di nuovo in aereo verso la capitale della Georgia.

Stasera mi ritaglio 10minuti prima della mezzanotte per scrivere qualche nota. Spero più avanti di avere tempo (la voglia non mancherà di certo) per continuare questo diario semiserio che racconta di un'altro viaggio... molto poco turistico, ma sicuramente lungo ed indimenticabile.

In 2 giorni avrei già delle pagine da scrivere, magari banali per chi le legge, ma non per me che le scrivo e le vivo per la prima volta. A cominciare dal paesaggio, dalle case diroccate, dalle chiese antichissime, dalle persone che provengono da tutto il Caucaso,... per finire (provvisoriamente) con la cucina.

Sono a letto, computer sulle ginocchia e Wi-Fi che mi segue ovunque (anche se con un po' di fatica), aria condizionata cigolante che mi permette di tenere chiusa la portafinestra che si apre sulla più trafficata via di Tbilisi. In bocca ancora il gusto della cena: petto di pollo legnoso e secco, fritto in olio di camion e insalata di cetrioli, pomodori, cipolle e... cimici!

Cimici?!
Beh... quello è il gusto che ha decifrato il mio cervello, ma forse si tratta di un'erbetta simile al prezzemolo... lo scoprirò... tanto di tempo ne ho, non sono mica qui con un last minute tour!

buona notte... (alla Marzullo)

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