giovedì 3 luglio 2008

falce & martello...

Ennesima notte in albergo.

Sono ancora alla ricerca di un appartamento. Forse perchè se, dopo averne visitato e lodato uno, subito non concludi l'affare, il proprietario che poco si fida della tua parola, trova senza esitazione qualche altro polletto da spennare.
Ma qui è meglio l'uovo oggi che la gallina domani; meglio affittare per 2 mesi subito, che attendere una settimana ed affitare per 1 anno.
La progettualità è scarsa, la propensione al rischio -che non sia quello del gioco d'azzardo- è minima. La sicurezza nel futuro non è paragonabile ancora a quella europea, che pure è già messa a dura prova. Troppe sono le tensioni che agitano questo antico Paese, da poco ritornato indipendente, e ciò si riflette nel desiderio della sua gente di cercare di avere tutto e subito. Non so se questa scarsa fiducia nel futuro provenga dal modus vivendi sovietico, per cui era più importante mangiare subito la patata piuttosto che sotterrarrla e coltivarla per ottenerne 10 volte tante.
Pochi e proibitivi i mutui, pochi gli investimenti locali e stranieri, pochi i progetti a lungo termine. Un Paese che non crede nel futuro dove può andare?
Un Paese che non fa di tutto per far sognare e fare realizzare i sogni dei propri cittadini quanto potrà svilupparsi e migliorare?
Ci sono ancora troppe falci e troppi martelli a minacciare quotidianamente i desideri dei georgiani, troppi ancora i fantasmi che a parole si dicono sconfitti ma ancora popolano le menti e le azioni di queste genti. E la soluzione sembra lì a portata di mano, a portata di accordi diplomatici. Arriverà anche qui Lamerica... dalle portaerei sbarcherà il progresso, i prodotti, le innovazioni.
E tra co-munismo e co-nsumismo sappiamo già chi vincerà!
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