Sollevare 4 tonnellate di acciaio e cemento fino al quinto piano (15metri) non è proprio una
passeggiata, soprattutto se queste 4 tonnellate hanno la forma di un arco sottile 20 centimetri e devono essere ancorate a delle sfuggenti mensole metalliche. Assistere a questa piccola-grande impresa è uno spettacolo da non perdere. Si molla il computer, si indossano le scarpe antinfortuni, giubbotto e via verso il building in costruzione. Oggi si monta il terzo pezzo di un grande portale, formato da altri due archi molto più piccoli, e già posizionati nella settimana precedente, anche a mò di prova per prendere confidenza con le operazioni.
Tutto sommato non si tratta di una operazione complicatissima, se fatta con gli attrezzi giusti, da persone capaci e con buoni condizioni meteo... ma di tutti questi fattori, noi ne abbiamo a malapena a disposizione uno, rappresentato da una fiammante autogrù gialla con braccio da 30tonnellate. Per il resto ci si deve accontentare: neve ghiacciata a terra e sulle impalcature, -7°C, operai in mocassini e sigaretta perennemente accesa tra le dita,... insomma una situazione non certamente "professionale", nè ideale. Ma, dai e dai, nel giro di un'ora si imbraga l'arco, lo si solleva fino al 5°piano, lo si fa scivolare lungo la parete e poi a suon di calci-pugni-martellate lo si imbullona alla struttura di acciaio, che già da qualche giorno lo sta aspettando.
Una stretta di mano tra il direttore delle operazioni e il responsabile delle strutture, una voce alla radio per annunciare la fine del lavoro, qualche sospiro di sollievo, tanti sorrisi... e per festeggiare la buona riuscita si prenota una cena al ristorante per tutti.La festa, qualche ora dopo, nel ristorante più caciarone e a buonprezzo della città, riappacifica gli animi. La vodka, la birra e le decine di shashlyk (spiedini arrosto) chiudono il varo della nostra piccola nave di calcestruzzo e acciaio; le persone che per settimane si sono impegnate per fare al meglio ognuno il proprio lavoro ballano insieme, ridono e si prendono in giro a voce alta, con il naso rosso per il caldo e l'alcol. Tutti stasera dormiranno meglio di ieri.
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