Signori a Fusine fa freddo d'inverno, ma solo per qualche ora. Qui farà molto freddo per settimane e forse mesi. Sta iniziando il vero inverno russo, quello sottovalutato da Napoleone e poi dallo sciagurato Hitler. Il Generale Inverno, che prima con il suo sole raggiante un venticello allegro ti illude che il freddo sia solo una parentesi, uno strascico della notte, poi piano-piano ti pizzica il naso, ti fa informicolare le gambe ed il sedere... fino a farti camminare come un reduce di guerra con gambe di legno.
Stamattina faceva freddo, lo diceva prima di tutto il naso (unica parte scoperta del mio corpo, all'uscita dal condominio) poi il display del climatizzatore della nostra auto: -11°C. Arrivati al cantiere abbiamo trovato gru ferme con i motori bloccati, gasolio da -15° congelato, muletti con le batterie a terra, uffici con tane di pinguino sotto le scrivanie, un orso bianco rintanato a mangiare le provviste dalla mensa.
Per tutto il giorno gli operai rimasti, gli assistenti e i tecnici non ancora rientrati per le ferie in Italia-Romania-Moldavia hanno lavorato interrompendosi per riscaldarsi ogni 15minuti ai fuochi improvvisati, accesi in ogni parte del cantiere usando scarti di tavolame, pallet e rivestimenti.
Ma dopo il tramonto, al momento di risalire in auto la sorpresa: temperatura esterna -19°. Il ghiaccio copre tutti i cristalli del fuoristrada... ma sulla faccia interna, verso l'abitacolo.
Sghiacciamo sedili, vetri e sederi e partiamo slittando, nonostante le ruote chiodate. Passano i chilometri, ci avviciniamo alla città, normalmente più calda della campagna e cosa leggiamo sul termometro?
Stamattina faceva freddo, lo diceva prima di tutto il naso (unica parte scoperta del mio corpo, all'uscita dal condominio) poi il display del climatizzatore della nostra auto: -11°C. Arrivati al cantiere abbiamo trovato gru ferme con i motori bloccati, gasolio da -15° congelato, muletti con le batterie a terra, uffici con tane di pinguino sotto le scrivanie, un orso bianco rintanato a mangiare le provviste dalla mensa.
Per tutto il giorno gli operai rimasti, gli assistenti e i tecnici non ancora rientrati per le ferie in Italia-Romania-Moldavia hanno lavorato interrompendosi per riscaldarsi ogni 15minuti ai fuochi improvvisati, accesi in ogni parte del cantiere usando scarti di tavolame, pallet e rivestimenti.
Ma dopo il tramonto, al momento di risalire in auto la sorpresa: temperatura esterna -19°. Il ghiaccio copre tutti i cristalli del fuoristrada... ma sulla faccia interna, verso l'abitacolo.
Sghiacciamo sedili, vetri e sederi e partiamo slittando, nonostante le ruote chiodate. Passano i chilometri, ci avviciniamo alla città, normalmente più calda della campagna e cosa leggiamo sul termometro?
-23°C
... ci sarà un termine a questa discesa?
Tutti ce lo auguriamo (caldamente).
Tutti ce lo auguriamo (caldamente).
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