martedì 25 dicembre 2007

Natale ed il mondo là fuori.

Certo che è difficile per me pensare che il Natale non sia una festa per tutti, in tutto il mondo, per tutti i popoli. Perchè è festa di pace, di silenzio, di meditazione. Tempo per fare un po di conti con se stessi, con le cose fatte e quelle non portate a buon termine. Arriva alla fine dell'anno, nel periodo più freddo, nel periodo dei bilanci... Insomma pare che il Natale sia un momento perfetto da vivere per tutti, al di là della fede, delle manifestazioni esteriori, delle tradizioni.
E invece così non è proprio. Non dappertutto il Natale esiste. So che pare una considerazione sciocca, ma così non vorrebbe essere, perchè se non ci prestiamo molta attenzione verrebbe da dire che questa, essendo l'apoteosi del consumismo, la festa dei commercianti, l'orgia dei regali... potrebbe essere festa (malata) universale.
Mi sono sorpreso di non vedere la corsa all'ultimo regalo, le vetrine stipate di oggetti (magari invendibili a chiunque in qualsiasi altro giorno dell'anno) e decorazioni, il trambusto, il nervosismo prenatalizio, così "normali" in Italia come in Europa e America...
Qui forse siamo ancora un passo indietro. Il Paese è ufficialmente laico, ci sono molti musulmani molto poco praticanti e qualche cristiano ortodosso, e i suoi abitanti molto "cicale" e poco "formiche" (tanto che basta una piccola crisi delle Borse internazionali per far crollare l'economia kazaka)... insomma un terreno perfetto per impiantare una "festa del consumismo".
Ma nulla è ancora successo. Oggi, 25 dicembre, è un giorno come gli altri, con in più 30centimetri di neve soffice caduta durante la notte, uno splendido sole e 11gradi sottozero!
Il cantiere ha lavorato, ma solo la mattina, e alle 13 tutti i dipendenti uniti in mensa in un'inaspettato buffet natalizio, degno di un buon ristorante medio italiano. Ed è soltanto una mensa di cantiere, e a tavola ci sono solo impiegati e capisquadra, e siamo solo a 7000km da casa, e siamo solo all'inizio di un lungo e difficile lavoro,... e sono solo all'inizio di questa mia avventura.
Buon Natale, che sia per voi vera festa dello spirito e del corpo, momento per capire che tutto ha un'inizio o una nascita, e noi possiamo scegliere -grazie alla libertà che ci è stata data- se accettare o meno quello che vediamo, sentiamo, proviamo.

1 commento:

Gino Campagna ha detto...

Buona festa del consumismo anche a te, ma ricorda che il natale "è il compleanno di gesù"(elio) quindi un buonissimo natale allo zenzero (passato) è un buon "caro due-mila... otto"