Contro l'architettura contemporanea (non "moderna", che vuol dire tutto e niente) si invoca il sacro rispetto della classicita'.
AFFERMAZIONE> ... eh, si'! perche' il Classico non passa mai di moda!
RISPOSTA> ... e allora vestiamoci con le tuniche e costruiamoci dei tempietti!
RISPOSTA> ... e allora vestiamoci con le tuniche e costruiamoci dei tempietti!
Provo a fare un elenco divertito e, spero, divertente dei dettagli e delle caratteristiche delle nostre case (nordest italiano) che molti hanno o vorrebbero avere. Confido nella vostra clemenza e nelle vostre aggiunte, qualora mi dimenticassi di qualcosa (da scrivere nei COMMENTI):
- taverna seminterrata e con le macchie di muffa negli angoli con l'angolo bar e le bottigliette mignon... meglio se perlinata in abete lucido;
- rivestimenti in klinker (tipo finta pietra anticata) sugli angoli della casa, intorno agli archi, attorno al basamento dei muri;
- squarci nell'intonaco da cui si vedono brandelli di muro (finto) di sassi o ciottoli (finti);
- i nanetti in giardino, meglio se in cerchio intorno a Biancaneve;
- il pozzo finto, il paiolo di rame o la vecchia carriola pieni di gerani
- lo steccato di costosissimo legno finlandese, la rete plasificata verde e il cartello "attenti al cane" appeso al cancello per spaventare i vu'cumpra';
- le mattonelle di sassi del piave, sparse ovunque in cucina o sul vialetto, davanti al cancello di casa;
- il mini-chalet da giardino per mettere il raserba e i rastrelli, dove dopo un mese si crea il casino totale e ci fanno il nido le pantegane e i piu' diversi insetti;
- la piastrella siciliana decorata con il numero di casa,
- il cappotto di polistirolo, tutto sforacchiato dalla grandine
- il laghetto coi pescirossi, che in autunno si riempie di foglie marce e d'estate di alghe marce;
- la bandiera della Leganord o della Ferrari o del Friul o del Milan sul tetto oppure su un apposito pennone in tubo di acciaio piantato in mezzo al giardino;
- il salotto di pelle ancora incellofanato dopo anni dall'acquisto,
- le piante finte, i cactus o quelle piante verdi-verdi da cimitero, tenute nell'ingresso o nel salotto;
- il finto antico mappamondo, con dentro il whisky e la grappa;
- l'orologio a cucu', comperato durante le ferie estive;
- le brocche di ceramica con i fiori e il nome del ristorante (da cui sono state sottratte);
- ...
Per ora non mi viene in mente altro... ma aspetto i vostri suggerimenti, perche' immagino che in ogni casa ci sia qualcosa che vorrebbe richiamarsi ad una (inesistente) tradizione costruttivo-decorativa italica...
5 commenti:
giulio giulio..... mancano nel tuo elenco i piatti di porcellana di Deruta (o meglio, imitazioni di questi ultimi) appesi alle pareti della cucina o disposti in quelle bellissime, in legno finto antichizzato, "piattiere"(non mi viene in mente un nome migliore...).
manca la bandiera di Valentino Rossi appesa al balcone davanti casa!!!!
e per finire...
mancano le tendine i 100% poliestere del salotto o peggio ancora il 100% plastegon della tendina nella doccia!!
ciao giulio, continua però a pensare a noi e alle nostre vere tradizioni, come uscire ogni venerdì sera al pit tutti assieme!!
ps: sono arrivate le felpe nuove!! :)
aaaa... la felpa nuova del Pit!
ho proprio una tessera completa da consegnare, che stavo proprio aspettando di utilizzare per l'attesissima pelpa!
ma miraccomando! bere sempre con prudenza! ;-)
PS> cmq la tenda della doccia serve, altrimenti fai il laghetto!
http://www.sjk.ie/
dimenticavo la chicca
http://www.sjk.ie/
dimenticavo la chicca
IO SONO STUFO!!!
so che può sembrare assurdo, in un momento come questo, parlare di architettura, tendine e nanetti, dato che il governo, per colpa di cinque deficienti sta per cadere, come un camion in bilico. ma se in fondo ci pensiamo, edilizia e politica sono connesse anche nella caduta nel baratro - tangentopoli docet. miro subito al bersaglio: ci sono medici coscienziosi e medici che ci mandano all'altro mondo; ci sono meccanici appassionati e meccanici incompetenti; ci sono preti che vanno avanti (Jovanotti) "nonostante il Vaticano" e preti che allungano le mani; ci sono ministri che lavorano e ministri che si offendono; ci sono architetti che ci mettono l'anima, e altri che guardano al solido - al solidus - dell'architettura; ci sono cantanti che maturano, e c'è Celentano, che canta "ma la peggiore sciagura sono gli architetti". mi sembra poco cauto parlar male di qualcosa che nemmeno si conosce. chiedo allora a chi ha intenzione di accogliere queste mie domande: "quante persone vanno a farsi progettare la casa da un architetto?" "e quante da un architetto che "ci mette l'anima?"" "e quanti ancora abitano spazi pensati da architetti che "ci mettono l'anima?"" per quel che mi riguarda, io, l'anima, ce la metto!
e so che il problema non sono i nanetti...
pierfrancesco stella
Posta un commento