martedì 24 giugno 2008

il bestiario...

Beh, se c'è una cosa divertente in queste occasioni di lavoro in paesi improbabili come questo dove ora mi trovo, è lo scoprire quanto il genio dell'uomo aiuti a risovere qualunque problema e necessità. E' proprio vero che il bisogno aguzza l'ingengo!
Strumenti di lavoro, martelli, piedi di porco, leve e paranchi, costruiti con quello che offre il terreno del cantiere, ricoperto di rifiuti e materiali da costruzione massacrati e lasciati in balia del vento, che in questi giorni sferza teso sulla collina dove stiamo lavorando.
Strumenti autocostruiti... interessanti, ma non pericolosi come invece le condizioni in cui spesso lavorano i locali. Saldatrici senza alcuna protezione, cavi spellati ed in bella vista ovunque, che sparano scintille quando il vento o qualche lavoratore distratto li urta e li fa toccare. I cannelli ad acetilene per il taglio dell'acciaio sono maneggiati abilmente, ma evidentemente al termine di una gloriosa vita. Così come i tubi che portano combustibile e comburente, lunghissimi per arrivare ovunque senza dover spostare i bomboloni pesantissimi, giuntati e rattoppati in decine di punti.

E pensare che in Italia in teoria si prendono più anni di prigione per aver causato un incidente sul lavoro o messo in pericolo un lavoratore, che per aver frodato per milioni di euro il fisco o per aver corrotto giudici, avvocati e testimoni...
Giusto calcare la mano sulla sicurezza del lavoro, ma bisognerebbe prima di tutto (e come sempre in Italia) aumentare i controlli, piuttosto che sfornare nuove leggi dopo ogni nuovo incidente!

Ma qui siamo a Disneyland... e io speriamo che me la cavo!

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