E quanti di voi invece hanno mai sentito nominare il complesso monastico cristiano chiamato David Gareja?
Penso un confronto in questi termini (di conoscenza del fatto) sia improponibile, eppure i due luoghi qualcosa in comune ce l'hanno.
I 2 complessi religiosi, prima ancora che artistico-architettonici hanno più di un filo rosso che li accumuna, ma il più importante è quello rappresentato dalla sorte che ad entrambi è spettata negli ultimi vent'anni, ovvero l'essere stati distrutti a cannonate.
Ai Buddha ci hanno pensato i Talebani, che come è assodato sono stati foraggiati ed ben istruiti dagli USA in funzione anti URSS, durante l'invasione sovietica dell'Afghanistan.
Al monastero di David Gareja ci hanno pensato i giovani soldati sovietici, che per addestrarsi alla guerra in montagna contro i temuti Talebani, si allenavano a sparare cannonate dalla steppa azera verso le grotte affrescate ed abitate dai monaci eremiti, in territorio georgiano.
Il risultato della stupidità umana anche sull'arte è sempre lo stesso: uno sterile nulla, con intorno solo macerie e ricordi di qualcosa che sembrava troppo inutile al mondo per essere lasciato lì a testimoniare una storia o una esistenza millenaria.
E poi, dulcis in fundo, gli sciacalli. Turisti, o meglio... vandali armati di penne, sassi, cacciaviti, per entrare anch'essi nella storia incidono -come preistorici homini sapiens- il loro nome o i loro profondissimi pensieri sui poveri e veneratissimi resti di affreschi bizantini del '300, come a cercare di scavalcare con un piccolo gesto idiota la grande storia del cristianesimo (o del buddhismo o dell'islam o dell'induismo,...).
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