sabato 28 giugno 2008

sega sdentata...

Questi primi giorni di lavoro sono ancora giorni di studio, per capire la gente e la città, per capire i committenti e i capi, per capire che piega avrà il cantiere.

Tutto in questi giorni è affascinante, interessante, nuovo. La città antica e stratificata, le persone delle differenti etnie, i cibi semplici, gli odori forti, i rumori del traffico... tutto è nuovo, ma tutto ha un che di già visto, già vissuto... di familiare.

Questa città mi sembra una sega sdentata, che una volta tagliava e ora fa con molta più fatica il suo duro lavoro... come la nostra sega da banco di cantiere. Ad un primo sguardo vedi solo le case cadenti in mattoni sottili degli armeni, le lamiere arrugginite e i fili di ferro che tengono insieme tutto questo mondo post-sovietico. Poi cominci a capire che la storia e la cultura permeano ogni centimetro di città.

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