lunedì 14 luglio 2008

Il Padre della Sposa.

Oggi giornata di riposo, o almeno così mi immaginavo la mia quarta domenica qui in Tbilisi. Invece la mattina l’abbiamo spesa in cantiere a seguire l’armata-brancaleone locale che vuol fare bella figura lavorando anche di domenica per dimostrare buona volontà ed impegno. Certo che se si lavorasse meglio durante le 8-10 ore giornaliere durante la settimana, ci sarebbe tempo a sufficienza per riposarsi e riprendere le forze, che siano fisiche o intellettuali.

Rovinata così la giornata di riposo (anche il Signore ha riposato, soddisfatto, il settimo giorno), il pomeriggio è volato, nello sistemare casa, fare lavatrici, lavare piatti e pentole inutilizzati chissà da quanto. Anche questo è un piccolo modo per appropriarsi di spazi, oggetti e procedure, per ricominciare a riconquistare una autonomia preziosa. Basta pranzi e cene in ristorante! Da stasera si inizia ad usare i fornelli di casa… ma con moderazione!

In televisione danno di tutto, telenovela latinoamericane, documentari canadesi, film russi, telegiornali georgiani, reality armeni,… e il “Padre della Sposa” su RaiUno. E in tanto la lavatrice centrifuga chili di lenzuola, calzini e camice. Finito il film, comincia “il Commissario Rex”, ma questo è troppo emozionante per me; preferisco il documentario russo...

Fuori inizia a fare buio; anche questa domenica è quasi finita. Scrivo le ultime righe della giornata seduto sul divano di pelle e le conservo in attesa di un collegamento internet… funzionante.

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