sabato 12 luglio 2008

un bicchierino di chacha...

Non pensavo che fosse più difficile affrontare il dopo-lavoro, piuttosto che il lavoro stesso. Mah, certo, son casi rari... da contare sulle dita di una mano di un falegname distratto. E questo inizio di cantiere georgiano, particolare lo è per molti aspetti.
A noi tocca il compito degli esploratori: arrivare, osservare, studiare, prendere contatti, girare,...
Poi una volta che siamo riusciti ad insediarci e a costruirci un piccolo nido di sicurezze abitudini, dobbiamo rinunciarvi perchè si riparte per affiancare altri esploratori (loro, più fortunati, perchè possono contare su di noi) a loro volta alla ricerca di un loro nido.
Tutte queste parole si traducono in fatti: di nuovo alla ricerca di case ed appartamenti, di nuovo a studiare contratti di affitto, di nuovo alla ricerca di autisti ed interpreti, di nuovo alla ricerca di fornitori di materiali da costruzione,... e -soprattutto- di nuovo a cena al ristorante georgiano!

Basta! già non gliela faccio più!
Sono stanco di tutti i piatti georgiani, che son sempre quei 20, fatti con 5 ingredienti: formaggio, coriandolo, pane, maiale, patate!
Ma ogni volta che arriva un nuovo italiano BISOGNA portarlo a mangiare in un ristorante tipico, mostragli la città, portarlo in agenzia immobiliare... insomma il TAOA, tour di ambientamento e organizzazione logisitica.
Speriamo che questi tour si diradino presto, altrimenti avrò presto bisogno di ferie o di una settimana di cure o di una bottiglia di chacha!
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