martedì 23 settembre 2008

autumn in Tbilisi.

è iniziato l'autunno anche qui, tra Europa ed Asia. Nuvole, pioggia, sole, vento e di nuovo nuvole grigie. Non si può proprio dire che in Georgia non esista la mezza stagione. Qui l'autunno sembra essere il collegamento matematico tra una calda estate ed un freddo inverno. Non importa... staremo a vedere.
Eh, sì! perchè per chi lavora in cantiere le condizioni meteo sono importanti ed influenzano ritmi e tipologie di lavorazioni. Il tempo fa saltare programmi precisissimi, rovina materiali custoditi con poca cura, rende più pericoloso il luogo di lavoro... e vale per tutti gli eccessi: di sole, di pioggia, di caldo, di freddo, di vento,... Anche questo tipo di eccessi nuoce gravemente alla salute del cantiere.

Una volta alla settimana riesco anche a staccare e passeggiare per la città. Sembra poco, ma è quello che passa il convento. E l'autunno è il momento migliore per passeggiare, guardare, fare una foto, soffermarsi,... senza il caldo opprimente di agosto o il freddo pungente di gennaio.
Questa sì che una città. Stratificata, complessa, caotica, pulita dove serve e sporca e polverosa dove lo sguardo abitualmente non si posa. Il traffico a volte è terribile, barbaro, maleducato e disordinato. Vige la legge del più furbo e del più grosso... ah, ma questa sarà forse la prossima storiella.
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